Ai Dirigenti Scolastici
delle Istituzioni scolastiche della Calabria
e p.c.
Agli Ambiti Territoriali Provinciali
Alle RSU d’Istituto
Al personale docente interessato
La scrivente Organizzazione Sindacale, UIL Scuola Calabria, richiama formalmente l’attenzione delle SS.LL. sulla corretta applicazione della disciplina contrattuale relativa agli impegni del personale docente nel periodo successivo al termine delle lezioni.
Questa Organizzazione Sindacale ha già trasmesso alle istituzioni scolastiche una specifica scheda di approfondimento, predisposta dalla UIL Scuola, proprio al fine di fornire un quadro chiaro e corretto sugli obblighi di servizio dei docenti dopo il termine delle attività didattiche e sulla gestione delle ferie.
Nonostante ciò, continuano a pervenire alla scrivente numerose segnalazioni da parte del personale docente circa disposizioni, circolari o richieste verbali con le quali verrebbe imposto ai docenti l’obbligo di presenza a scuola anche in assenza di attività formalmente programmate, deliberate e convocate, nonché richieste relative alla sistemazione, consegna, riordino o gestione di materiali, locali, archivi, armadi o altri adempimenti di carattere materiale non riconducibili alla funzione docente.
Tali condotte, ove confermate, risultano prive di fondamento contrattuale e potenzialmente lesive dei diritti del personale.
Si ricorda che, ai sensi degli artt. 43 e 44 del CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024, gli obblighi di lavoro del personale docente si articolano in attività di insegnamento e attività funzionali all’insegnamento. Il Piano annuale delle attività, predisposto dal dirigente scolastico e deliberato dal Collegio dei docenti, comprende gli impegni di lavoro dei docenti e può essere modificato nel corso dell’anno solo per sopravvenute esigenze.
La scheda UIL Scuola precisa espressamente che le attività eventualmente collocate tra il termine delle lezioni e il 30 giugno non costituiscono una categoria autonoma di obblighi di servizio: anche tali attività devono essere preventivamente inserite nel Piano annuale delle attività, deliberate dal Collegio dei docenti e riconducibili alle attività funzionali all’insegnamento previste dal CCNL.
Ne consegue che il personale docente, nei periodi di sospensione delle lezioni e dopo il termine delle attività didattiche, non è tenuto a permanere a scuola per l’intero orario di servizio, potendo essere convocato esclusivamente per attività previste dal Piano annuale delle attività o per attività aggiuntive regolarmente deliberate.
È altresì chiarito che non è previsto alcun obbligo generalizzato di presenza o permanenza a scuola in assenza di attività formalmente programmate, convocate e riconducibili agli obblighi di servizio previsti dal vigente CCNL.
Ancora più grave risulta l’eventuale imposizione ai docenti di attività materiali estranee alla funzione docente. La scheda UIL Scuola evidenzia infatti che ai docenti non possono essere richieste attività non rientranti nelle loro funzioni, quali il riordino di materiali e locali, lo spostamento di armadi o arredi, la sistemazione di magazzini o archivi e, in generale, lavori di carattere materiale non collegati all’attività di insegnamento o alle attività funzionali all’insegnamento, salvo che siano svolti su base volontaria. Tali attività non possono essere rese obbligatorie neppure mediante delibera del Collegio dei docenti, poiché il Collegio non può estendere gli obblighi di servizio previsti dal contratto.
Alla luce di quanto sopra, la UIL Scuola Calabria
DIFFIDA
le SS.LL. dal disporre, pretendere o sollecitare:
- la presenza generalizzata del personale docente a scuola dopo il termine delle lezioni, in assenza di attività formalmente previste dal Piano annuale delle attività, deliberate e regolarmente convocate;
- attività non riconducibili agli obblighi contrattuali di cui agli artt. 43 e 44 del CCNL, comprese presenze meramente formali, permanenze prive di contenuto funzionale o generiche disponibilità presso la sede scolastica;
- attività materiali quali riordino di locali, sistemazione di magazzini, archivi, armadi, spostamento di arredi, raccolta o movimentazione di materiali, ovvero ulteriori compiti estranei alla funzione docente;
- qualsiasi forma di pressione, anche indiretta, nei confronti del personale docente finalizzata a trasformare attività volontarie in obblighi di servizio.
Si invita pertanto ogni istituzione scolastica a verificare immediatamente la conformità delle proprie circolari, comunicazioni interne e disposizioni di servizio al vigente quadro contrattuale, procedendo, ove necessario, alla revoca o rettifica di ogni atto non coerente con il CCNL.
La presente nota ha valore di formale diffida.
La UIL Scuola Calabria non esiterà ad intervenire, in ogni sede sindacale, amministrativa e giudiziaria ritenuta opportuna, a tutela del personale docente, qualora dovessero permanere condotte difformi dal contratto o lesive dei diritti dei lavoratori.
Si ribadisce che il rispetto delle prerogative dirigenziali non può mai tradursi nell’ampliamento unilaterale degli obblighi di servizio del personale docente, né nell’attribuzione di mansioni estranee al profilo professionale.
Si precisa, ad ogni buon fine, che tale comunicazione non deve essere presa in considerazione dalle istituzioni scolastiche che già operano nel pieno rispetto della normativa e delle disposizioni contrattuali vigenti. A queste scuole va il nostro apprezzamento per l’attenzione e la correttezza amministrativa con cui gestiscono tali procedure.
Distinti saluti.
IL SEGRETARIO GENERALE
UIL SCUOLA CALABRIA
Luca Scrivano
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